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"Porte aperte e cuori aperti" non è la pubblicità di qualche marchio automobilistico per la promozione di autovetture; è lo slogan che la Chiesa Emmanuel ha scelto per dare impulso, nell'anno 2007, all'attività delle cellule. Le cellule sono composte da piccoli gruppi di credenti (in media 10-12 unità) che settimanalmente si incontrano nelle case dei partecipanti. Perché utilizziamo il termine "cellula"? Perché non chiamare questa entità "piccolo gruppo"? Molte chiese hanno piccoli gruppi che si incontrano per svariati tipi di ministero, il più comune dei quali è lo studio biblico. Per comprendere la differenza che esiste tra i piccoli gruppi e le cellule utilizzeremo un esempio tratto dalla biologia: una cellula è un organismo che vive e cresce e che si riproduce di continuo. La differenza principale tra una cellula e un piccolo gruppo è il fatto che la cellula si moltiplica, mentre un piccolo gruppo può anche non farlo.
I benefici che stiamo sperimentando con l'attività delle cellule sono i seguenti:
- Benefici per l'evangelizzazione. Le cellule costituiscono un "ponte" molto più naturale tra la chiesa e i non credenti. Per un non credente, venire ad un raduno piccolo e informale appare molto meno minaccioso che l'andare invece in un luogo dove non conoscono nessuno e non sanno quali siano le "regole".
- Benefici per lo sviluppo di rapporti interpersonali. Nelle nostre cellule, i membri passano tempo insieme, si incoraggiano reciprocamente e pregano gli uni per gli altri, si aiutano reciprocamente nei bisogni e nei problemi. La partecipazione alle riunioni favorisce il senso di appartenenza al gruppo e di conseguenza alla chiesa.
- Benefici per lo sviluppo di ministeri. Le cellule rappresentano anche il contesto in cui i ministeri spirituali di alcuni membri vengono scoperti, esercitati e sviluppati.
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